test_event_code: TEST63962
DFI Lean Ottimizzazione dei processi

L’importanza dell’efficienza dei processi

Riduci l’innefficienza con l’ottimizzazione dei processi aziendali

 

La soluzione ideale per ottimizzare i processi evitando di arrivare a svolgere le attività urgenti “con l’acqua alla gola”. 🚀

Digital For Industry Lean

A chi è rivolto il servizio?

Piccole Medie Imprese (PMI) che sono alla ricerca di soluzioni organizzative per lavorare in modo più efficiente e con meno stress

Quante volte l’imprenditore sente l’esigenza di prevenire lo svolgimento di attività in modo “urgente”?

O ha la sensazione che, con maggiore efficienza, si potrebbero ridurre gli orari di lavoro, aumentando la soddisfazione di tutti in azienda?

Tramite l’ottimizzazione dei processi aziendali di DFI Lean si possono risolvere entrambi questi dubbi. 

Z

Alcuni esempi nel mondo della produzione e altri nel mondo dei servizi o ufficio

7 + 1 Tipi di sprechi nel mondo Produttivo 

1. Spreco di sovrapproduzione

produzione di più prodotti rispetto alla domanda attuale. Questo può sembrare produttivo in superficie, ma in realtà porta a un eccesso di inventario, a costi di magazzino e potenzialmente al deterioramento o all’obsolescenza del prodotto.

2. Spreco di attesa

riguarda i tempi morti in cui i prodotti sono in attesa di essere processati o i dipendenti sono in attesa di poter iniziare il lavoro successivo. Questi momenti di inattività rappresentano opportunità mancate di utilizzare le risorse in modo efficace.

3. Spreco di supporto

movimenti inutili di prodotti da una parte all’altra del processo produttivo. Questi movimenti non solo consumano tempo e risorse, ma aumentano anche il rischio di danni o smarrimenti.

4. Spreco di lavorazione eccessiva

processi che vanno oltre ciò che è necessario per soddisfare le esigenze del cliente. Ciò può derivare da procedure non ottimizzate, strumentazione inadeguata o semplicemente da una mancanza di comprensione delle vere esigenze del cliente.

5. Spreco di inventario

mantenere livelli di stock superiori a quanto necessario. Questo immobilizza capitale, richiede spazio di magazzino e può portare al deterioramento dei beni, in particolare se si tratta di prodotti deperibili.

6. Spreco di movimento

riferito ai movimenti inutili o inefficienti del personale. Esempi includono la ricerca di strumenti o materiali, o movimenti fisici che potrebbero essere evitati con una migliore organizzazione del posto di lavoro.

7. Spreco di prodotti difettosi

Spreco di prodotti difettosi: produzione di articoli che non soddisfano gli standard di qualità e che quindi richiedono riparazioni o, nel peggiore dei casi, devono essere scartati. Ogni prodotto difettoso rappresenta risorse sprecate e potenzialmente la perdita di fiducia del cliente.

+1 Spreco di talento

aggiunto successivamente alla lista originale, si riferisce alla mancata valorizzazione delle competenze, delle idee e della creatività dei dipendenti. Non sfruttare appieno le capacità del personale è uno spreco enorme, poiché le persone sono la risorsa più preziosa di un’organizzazione.

7 + 1 Tipi di sprechi nel mondo dei Servizi 

1. Spreco di sovrapproduzione

stampare documenti in eccesso o preparare report che nessuno legge. Ad esempio, creare report mensili dettagliati quando al management interessa solo una sintesi trimestrale.

2. Spreco di attesa

attesa di approvazioni, attesa di informazioni da altri di-partimenti, o tempo speso in riunioni che iniziano in ritardo. Pensate a un dipendente che aspetta una risposta via e-mail per poter procedere con un compito, o team che attendono feedback su un progetto per poter avanzare.

3. Spreco di trasporto

in un ufficio, questo può riferirsi al trasferimento inutile di documenti cartacei da un dipartimento all’altro, o l’invio frequente di dati tra sedi diverse senza una reale necessità. Pensate a file pesanti inviati via e- mail quando potrebbero essere condivisi tramite un sistema cloud.

4. Spreco di lavorazione eccessiva

 l’implementazione di procedure comples-se per compiti semplici, o la redazione di documenti che vanno oltre le esi-genze reali. Ad esempio, creare un documento di 20 pagine quando una pre-sentazione di 5 diapositive sarebbe sufficiente.

5. Spreco di inventario

accumulo di forniture d’ufficio non necessarie, o licenze software inutilizzate. Considerate l’acquisto eccessivo di materiale per ufficio che rimane inutilizzato, o l’acquisto di software costosi che vengono raramente utilizzati.

6. Spreco di movimento

spostamenti frequenti dei dipendenti tra differenti stanze per accedere a risorse o strumenti, o la ricerca continua di documenti in un ufficio disorganizzato. Pensate a un dipendente che deve attraversare l’ufficio più volte al giorno per accedere alla stampante.

7. Spreco di prodotti difettosi

in un contesto d’ufficio, ciò potrebbe riferirsi a report errati che necessitano di essere corretti e ristampati, o software con bug che richiedono tempo e risorse per essere risolti.

+1 Spreco di talento

non sfruttare le competenze e le capacità dei dipendenti, non dare loro l’opportunità di proporre idee innovative o di prendere iniziative. Ad esempio, un dipendente con forti capacità analitiche potrebbe essere relegato a compiti ripetitivi e non stimolanti.

La 5 fasi per identificare ed eliminare gli sprechi

Per identificare, eliminare o ridurre gli sprechi in azienda è possibile seguire il tipico processo per l’adozione dei principi del pensiero snello.

Ecco una breve descrizione delle cinque fasi di un processo Kaizen:

VALORE

1. Obiettivo: identificare ciò che è veramente importante per il cliente.

2. Descrizione: il valore rappresenta tutte quelle caratteristiche, attributi o prestazioni di un prodotto o servizio che il cliente ritiene essenziali e per cui è disposto a pagare.

3. Azione: ascoltare attivamente il cliente per capire le sue esigenze e preferenze. Adattare poi i processi e i prodotti per massimizzare il valore offerto, eliminando le attività che non contribuiscono alla creazione di valore.

MAPPARE

1. Obiettivo: identificare ciò che è veramente importante per il cliente.

2. Descrizione: il valore rappresenta tutte quelle caratteristiche, attributi o prestazioni di un prodotto o servizio che il cliente ritiene essenziali e per cui è disposto a pagare.

3. Azione: ascoltare attivamente il cliente per capire le sue esigenze e preferenze. Adattare poi i processi e i prodotti per massimizzare il valore offerto, eliminando le attività che non contribuiscono alla creazione di valore.

FLUSSO

1. Obiettivo: ottimizzare il flusso di lavoro.

2. Descrizione: si punta a creare un flusso continuo e senza interruzioni tra clienti e fornitori, siano essi interni o esterni all’organizzazione.

3. Azione: si lavora sulla riduzione dei tempi di attraversamento, assicurando che ogni passaggio nel processo sia il più fluido possibile e risponda tempestivamente alle esigenze del passaggio successivo.

TIRARE

1. Obiettivo: rispondere alla domanda reale.

2. Descrizione: invece di produrre in base a previsioni, l’organizzazione produce in risposta alla domanda effettiva. Il cliente “tira” il prodotto o servizio attraverso il flusso di valore.

3. Azione: far sì che tutte le attività aziendali siano regolate dal cliente, che, in pratica, detta il ritmo del processo.

MIGLIORAMENTO CONTINUO (KAIZEN)

1. Obiettivo: ogni giorno, un passo avanti.

2. Descrizione: il principio cardine di Kaizen è l’incessante ricerca di miglioramenti, piccoli o grandi. L’obiettivo non è solo risolvere problemi, ma anche anticiparli e prevenirli.

3. Azione: impegnare e coinvolgere tutti i membri dell’organizzazione nella ricerca e nell’applicazione di miglioramenti continui, instaurando una cultura della perfezione.

    Nome*

    Azienda*

    Email*

    Messaggio


    DFI Innovazione
    DFI Software
    DFI Circular
    DFI Lean Ottimizzazione dei processi
    DFI Analytics